Un Pap Jazz 100% Lakay per il 2025
Un Pap Jazz 100% lakay per il 2025.
Martedì 11 marzo 2025, la Fondation Haïti Jazz ha annunciato ufficialmente il lancio della 18ª edizione di Pap Jazz, nel corso di una conferenza organizzata con i partner del festival, come l’ambasciata del Canada, rappresentata da S.E.M André François Giroux, l’ambasciata della Francia, rappresentata da S.E.M Antoine Michon, quella della Spagna da S.E.M Marco Peñin Toledano, e quella del Messico, rappresentata da M. Jesús Cisneros, incaricato d’affari ad hoc del Messico a Haiti. La Banca della Repubblica di Haiti, rappresentata da M. Rotchild Jean François Junior e da Mme Stéphanie St Louis, la Direzione della Creazione Artistica e Letteraria, il Ministero della Cultura e della Comunicazione, M. Joel Widmaier, direttore artistico del festival, nonché la direttrice generale della Fondation Haïti Jazz, hanno preso il tempo di spiegare i contorni di questa 18ª edizione, compresa la complessità logistica che costituisce l’organizzazione del festival quest’anno a causa della situazione di sicurezza precaria del paese. Questa edizione avrà luogo dal 20 al 22 marzo 2025 e si svolgerà in quattro luoghi: il Quartier Latin, il Centre Culturel Brésil-Haïti, l’Institut Français en Haïti e l’Hôtel Karibe.
Pap Jazz IT UP
Quest’anno il festival vuole essere collaborativo, ispiratore e 100 % talento "Lakay" locale. Secondo i responsabili del festival, Pap Jazz IT UP è il nuovo concetto di punta, che sarà all’onore durante questa 18ª edizione del festival. È un concetto che rivisita la musica haitiana infondendole un tocco di jazz, e diversi gruppi sono stati preparati per offrire al pubblico performance inedite, in particolare durante le serate eccezionali del 21 e del 22 marzo.
Una programmazione ricca e varia
Per quest’anno, Pap Jazz ha usato con intelligenza la chiusura del paese per valorizzare la scena musicale locale. In effetti, se 100 % locale significa un’assenza totale di grandi nomi della scena musicale mondiale a causa delle sfide logistiche, è anche l’occasione d’oro per scoprire i nostri giovani artisti di talento, che rappresentano l’avvenire della scena jazz haitiana. Accanto, molto certamente, a celebrità come James Germain, Syto Cavé, che per l’occasione si trasformerà in slammer, lo stesso Joel Widmaier e l’attuale sensazione della musica radice a Haiti, il gruppo Nanm Vodou, per citare solo questi.
Per scoprire la programmazione in modo dettagliato, pensate a visitare il loro sito: www.papjazzhaiti.org.
Un atto di resistenza
È chiaro che il paese attraversa uno dei momenti più difficili della sua storia. Il momento è difficile per far passare il messaggio universale dell’armonia che si nasconderebbe dietro un tale festival di musica, ma è proprio a questo livello che il Pap Jazz di quest’anno vuole essere un atto di resistenza importante in mezzo alle enormi difficoltà che caratterizzano la città di Port-au-Prince. Questo gesto descrive perfettamente la resilienza del popolo haitiano, che rifiuta di lasciarsi definire esclusivamente dall’immagine del caos circostante. Iniziative impegnate come Jazz per Timoun (un momento di musica e di gioia in un campo di sfollati a causa dell’insicurezza), I Muri dell’Impegno, dove è possibile lasciare una parola, una promessa per il proprio quartiere, la propria città o il proprio paese, sono gesti che dimostrano una coscienza accresciuta del festival riguardo alla situazione deleteria che attraversa Port-au-Prince, la città madre del festival.
Credito fotografico: Glaude Evens
Merci François !
March 15, 2025 - 09:15:29 PM