Questa conferenza è stata anche l’occasione per lanciare un festival che si svolgerà dal 29 aprile al 3 maggio a Pétion-Ville, a Jacmel e a Cap-Haïtien. Sarà non soltanto l’occasione di celebrare la Giornata internazionale del jazz, il 30 aprile, ma anche di organizzare riflessioni di grande portata sul Kreyol Jazz nella sua globalità. È per questo che una conferenza internazionale attorno a questa musica, iscritta al patrimonio musicale haitiano, avrà luogo il 29 aprile sotto il tema: « Kreyol Jazz, identità multiple, mercato, un genere musicale ». Sarà l’occasione di riunire esperti, musicisti, produttori, ricercatori, diffusori e altre istituzioni del mondo creolofono per esplorare in profondità questo genere musicale, che ha il merito di radunare, al di là delle diversità esistenti (Vodou Jazz, Maloya Jazz, Biguine Jazz, Jazz Ka, Caribbean Jazz...), il mondo francofono attorno a questo vettore unico. L’obiettivo è in particolare esplorare le possibilità di offrirgli maggiore visibilità, di sfruttare il suo potenziale economico e di scoprire le numerose opportunità che potrebbe offrire a Haïti e al resto del mondo creolofono.
L’UNESCO, la Fondation Haïti Jazz e il MCC si uniscono per il Kreyol Jazz
Lunedì 28 aprile 2025, l’UNESCO, rappresentata dal sig. Éric Voli Bi, direttore a Haiti, la Fondation Haïti Jazz, nella persona della sig.ra Milena Sandler, direttrice della Fondation Haïti Jazz, e del sig. Joel Widmaier, direttore artistico del PAP Jazz, nonché il Ministero della Cultura e della Comunicazione, nella persona della sig.ra Stéphanie Saint-Louis, direttrice degli affari culturali in seno al MCC, hanno tenuto una conferenza stampa nei locali dell’UNESCO in rue Geffrard, a Pétion-Ville. In quell’occasione hanno annunciato la loro unione per la valorizzazione del Kreyol Jazz.
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Sommario
Questa conferenza è stata anche l’occasione per lanciare un festival che si svolgerà dal 29 aprile al 3 maggio a Pétion-Ville, a Jacmel e a Cap-Haïtien. Sarà non soltanto l’occasione di celebrare la Giornata internazionale del jazz, il 30 aprile, ma anche di organizzare riflessioni di grande portata sul Kreyol Jazz nella sua globalità. È per questo che una conferenza internazionale attorno a questa musica, iscritta al patrimonio musicale haitiano, avrà luogo il 29 aprile sotto il tema: « Kreyol Jazz, identità multiple, mercato, un genere musicale ». Sarà l’occasione di riunire esperti, musicisti, produttori, ricercatori, diffusori e altre istituzioni del mondo creolofono per esplorare in profondità questo genere musicale, che ha il merito di radunare, al di là delle diversità esistenti (Vodou Jazz, Maloya Jazz, Biguine Jazz, Jazz Ka, Caribbean Jazz...), il mondo francofono attorno a questo vettore unico. L’obiettivo è in particolare esplorare le possibilità di offrirgli maggiore visibilità, di sfruttare il suo potenziale economico e di scoprire le numerose opportunità che potrebbe offrire a Haïti e al resto del mondo creolofono. Questo festival sarà anche l’occasione di far risuonare il jazz una seconda volta, dopo il PAP Jazz che si è tenuto il mese scorso, in un paese attraversato da difficoltà politico-securitarie. Il Kreyol Jazz, essendo anche il frutto della creatività haitiana, secondo gli organizzatori, può contribuire pienamente a valorizzare l’immagine di Haiti. È per questo che hanno approfittato della celebrazione mondiale di questo genere musicale per avviare una solida riflessione sui benefici che il Kreyol Jazz potrebbe apportare a Haiti. La sig.ra Stéphanie, che si esprimeva a nome del ministro sig. Patrice Delatour, ha dichiarato durante la conferenza quanto il Ministero della Cultura e della Comunicazione credesse in questo progetto, che mira non soltanto a valorizzare la cultura musicale haitiana, ma anche la lingua creola, vero strumento di rappresentazione del popolo haitiano. Ha anche sottolineato che questo progetto attorno al Kreyol Jazz potrebbe migliorare il livello di vita di numerosi giovani musicisti haitiani. Da parte sua, la Fondation Haïti Jazz, per voce di Joel Widmaier, si è detta onorata di essere associata a un tale progetto accanto a queste due entità, ricordando al tempo stesso il suo ruolo chiave nella diffusione di questo genere musicale a Haiti. Quanto all’UNESCO, che pilota questo progetto, ha tenuto a sottolineare, per voce del suo direttore a Haiti, che questo festival si iscrive nel quadro del progetto di rafforzamento della relazione « Stato-Cittadino », attuato congiuntamente dall’UNESCO, dal PNUD e dall’OIM, e finanziato dal Fondo per il consolidamento della pace. Inoltre, egli ha precisato che questo progetto mira a promuovere il Kreyol Jazz come un genere musicale distinto, sfruttabile, volto a valorizzare le tradizioni creolofone e la loro fusione attraverso questa forma di musica. Il tutto si iscrive in una dinamica di coesione sociale, di inclusione dei giovani e di sostegno allo sviluppo economico e culturale.
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Questo festival sarà anche l’occasione di far risuonare il jazz una seconda volta, dopo il PAP Jazz che si è tenuto il mese scorso, in un paese attraversato da difficoltà politico-securitarie.
Il Kreyol Jazz, essendo anche il frutto della creatività haitiana, secondo gli organizzatori, può contribuire pienamente a valorizzare l’immagine di Haiti. È per questo che hanno approfittato della celebrazione mondiale di questo genere musicale per avviare una solida riflessione sui benefici che il Kreyol Jazz potrebbe apportare a Haiti.
La sig.ra Stéphanie, che si esprimeva a nome del ministro sig. Patrice Delatour, ha dichiarato durante la conferenza quanto il Ministero della Cultura e della Comunicazione credesse in questo progetto, che mira non soltanto a valorizzare la cultura musicale haitiana, ma anche la lingua creola, vero strumento di rappresentazione del popolo haitiano. Ha anche sottolineato che questo progetto attorno al Kreyol Jazz potrebbe migliorare il livello di vita di numerosi giovani musicisti haitiani.
Da parte sua, la Fondation Haïti Jazz, per voce di Joel Widmaier, si è detta onorata di essere associata a un tale progetto accanto a queste due entità, ricordando al tempo stesso il suo ruolo chiave nella diffusione di questo genere musicale a Haiti.

Quanto all’UNESCO, che pilota questo progetto, ha tenuto a sottolineare, per voce del suo direttore a Haiti, che questo festival si iscrive nel quadro del progetto di rafforzamento della relazione « Stato-Cittadino », attuato congiuntamente dall’UNESCO, dal PNUD e dall’OIM, e finanziato dal Fondo per il consolidamento della pace. Inoltre, egli ha precisato che questo progetto mira a promuovere il Kreyol Jazz come un genere musicale distinto, sfruttabile, volto a valorizzare le tradizioni creolofone e la loro fusione attraverso questa forma di musica. Il tutto si iscrive in una dinamica di coesione sociale, di inclusione dei giovani e di sostegno allo sviluppo economico e culturale.



















































































