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La cattedra di diritto costituzionale Monferrier Dorval, un gesto dell’Università Statale di Haiti, per la preservazione della memoria del professor Dorval
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La cattedra di diritto costituzionale Monferrier Dorval, un gesto dell’Università Statale di Haiti, per la preservazione della memoria del professor Dorval

La cattedra di diritto costituzionale Monferrier Dorval, un gesto dell’Università Statale di Haiti, per la preservazione della memoria del professor Dorval

La cattedra Monferrier Dorval tiene viva la memoria del professore.

La cattedra di diritto costituzionale Monferrier Dorval è un’iniziativa ad alta intensità intellettuale, presa dall’Università Statale di Haïti (UEH), attraverso la leadership del suo rettorato, in accordo con i dirigenti della facoltà di diritto e di scienze economiche (FDSE).

L’iniziativa ha come primo scopo di onorare e di far perdurare la memoria del valoroso e brillante professore Monferrier Dorval, assassinato in circostanze torbide, circa più di tre anni fa. E allo scopo di apportare un contributo scientifico al grande dibattito che attraversa la società haitiana da una decina d’anni intorno alla necessità di cambiare o no la costituzione del 29 marzo 1987, emendata l’11 maggio 2011. Non si dovrebbe cercare di applicarla di preferenza? Se bisogna cambiarla, questo cambiamento dovrebbe essere radicale? Altrimenti, che cosa dovrebbe comportare in termini di cambiamento all’interno di una nuova legge madre per una migliore organizzazione istituzionale di Haiti?

La cattedra è scientificamente presieduta dal professore Henri Marge. Dorléans, (attuale responsabile dell’AFPEC), ed è vicepresieduta dal preside della facoltà di diritto e di scienze economiche, Me Eugène Pierre Louis. La Cattedra si concretizza in un insieme di conferenze e di dibattiti (15 in totale), che hanno luogo nei locali dell’Ufficio di protezione del cittadino OPC, sotto il nome di mercoledì della Cattedra Monferrier Dorval.

È in questo senso che, per la quinta edizione del mercoledì della cattedra (che ha avuto luogo questo mercoledì 9 ottobre 2024 all’OPC, alla presenza del protettore del cittadino, Me Renan Hédouville), l’attenzione è stata posta sull’educazione all’interno del dibattito che circonda la possibile elaborazione di una nuova costituzione per Haiti. Questo 5° incontro si è svolto sotto il tema: "Educazione, Insegnamento, Ricerca, Scienza e Tecnologie".

La conferenza è stata animata da tre grandi dell’ambiente intellettuale haitiano, tra cui due eminenti professori dell’UEH, vale a dire il professore Odonel Pierre Louis, direttore accademico dell’École normale supérieure (ENS), e il vice rettore dell’UEH, il professore Jacques Blaise. Ai loro interventi è seguito quello del direttore dell’istituto nazionale della formazione professionale (INFP), signor Dikel Delvariste.

Educazione inclusiva, giustizia sociale

Il professore Odonel Pierre-Louis ha incentrato il suo intervento intorno al concetto di giustizia universalista, che propugna le nozioni di uguaglianza dei diritti, delle opportunità e delle situazioni per tutti i cittadini e le cittadine che costituiscono una società. Aveva soprattutto posto l’accento sul fatto che l’educazione è un diritto universale, che conduce all’uguaglianza delle opportunità e delle situazioni. Aveva posto l’accento anche sul fatto che il cantiere dell’educazione dovrebbe essere una priorità all’interno della costituzione. E che la nuova costituzione prospettata dovrebbe dotare il settore educativo dei mezzi necessari per rendere effettivo questo diritto nella vita di ogni haitiano. Aveva indicato la passione per l’uguaglianza come una delle più grandi virtù della democrazia. Prima di concludere, mostrando la necessità di favorire l’educazione alla cittadinanza, l’amore irreversibile per la nostra patria e la cura di difenderla in ogni circostanza, al cuore del sistema educativo haitiano.

Vedi anche

Ricerca e sviluppo

Il vice rettore Jacques Blaise, dal canto suo, ha posto l’accento sulla necessità che lo Stato haitiano finanzi sia l’università sia la ricerca universitaria a Haiti. Perché, secondo lui, la ricerca scientifica e lo sviluppo sostenibile di un paese sono intimamente legati e inseparabili. Ricordando al tempo stesso le difficoltà incontrate dai ricercatori haitiani, che faticano a svolgere bene il loro ruolo. Soprattutto, egli ha insistito sul fatto che la nuova costituzione in dibattito doveva consacrare la ricerca all’interno dell’università e garantire il finanziamento da parte dello Stato haitiano delle ricerche. Perché, secondo lui, la ricerca costa molto cara, certo, ma è la principale porta d’ingresso di una nuova conoscenza scientifica. Senza dimenticare il fatto che il prezzo dell’ignoranza è ancora più alto, perché è esattamente ciò che il nostro caro paese sta pagando in queste ore oscure.

Mestieri tecnici, fattori di sviluppo

L’intervento del signor Dikel Devariste, in qualità di direttore dell’Istituto Nazionale della Formazione Professionale (INFP), è stato interamente dedicato alla questione della formazione professionale a Haiti. Egli aveva cominciato con una storicità della formazione professionale a Haiti, di cui attribuì la paternità al re Henri Christophe, che al tempo del suo regno ebbe cura di creare un’accademia delle scienze e delle arti nel suo regno. Poi pose l’accento sulla creazione, nel 1973, del centro pilota di formazione professionale come uno dei momenti forti di questo settore particolare dell’educazione a Haiti. Alla storicità è seguito un bilancio per lo meno sconcertante riguardo a questo ramo, di cui egli è a capo. A oggi, l’INFP possiede soltanto 22 istituzioni dedicate alla formazione professionale per l’insieme del paese. Egli ha fatto un appello, allo stesso titolo del vice rettore Jacques Blaise, in favore del suo settore. Affermando che la nuova costituzione deve universalizzare la formazione professionale a Haïti ed esigere dallo Stato haitiano di investire nella formazione professionale dei giovani, perché le ricadute sarebbero enormi in questo senso. Ed egli aveva concluso sostenendo che la tecnica è il motore di ogni sviluppo maggiore.

In sintesi, i tre intervenienti di questa edizione del 9 ottobre 2024, del mercoledì della cattedra Monferrier Dorval, hanno soprattutto posto l’accento sulla necessità di imporre, nella prossima costituzione, allo Stato haitiano il dovere di prendere meglio in carico il settore educativo nelle sue politiche pubbliche. Perché si tratta di un settore quanto mai vitale per lo sviluppo globale della società haitiana. Il tutto attraverso un approccio olistico, per una vera dinamizzazione del settore, al fine di aiutarlo a raggiungere l’essere haitiano alla base, per fornirgli i saperi necessari al suo sviluppo personale, per aiutarlo a contribuire allo sviluppo del suo paese e a essere utile al resto del mondo. Per questo, lo Stato haitiano deve assumere le sue responsabilità in materia, pagando il prezzo per educare ciascuno dei suoi figli.

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Informazioni sull'autore
Moise Francois
Moise Francois
Moise Francois

Giornalista redattore, poeta e aspirante giurista.

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Jonatas

Excellent 👍

October 14, 2024 - 12:11:58 PM
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Fu la prima nazione nera a liberarsi dalla schiavitù e a ottenere l’indipendenza dalla Francia nel 1804, influenzando altri movimenti di liberazione in tutto il mondo e ispirando lotte per la libertà e l’uguaglianza.

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